Thimus vuole contribuire al dibattito su ciò che mangeranno gli esseri umani del futuro.

È una questione cruciale, che va molto al di là del semplice tema alimentare. Riguarda invece tanto la conservazione del Pianeta che degli esseri umani, ma soprattutto ci pone di fronte al tema della diversità culturale che il cibo ha sempre profondamente incarnato nella storia.

Come faremo ad evitare che i sistemi alimentari del futuro cancellino completamente l’enorme ricchezza delle differenti culture del cibo? Quanto potrebbe influire questa rivoluzione – già iniziata – sugli equilibri emotivi, sociali, culturali del Pianeta? La neuroscienza culturale è uno strumento essenziale per avere delle risposte e per diffonderle presso i decision maker e l’opinione pubblica.

È chiaramente arrivato il tempo del coinvolgimento e dell’attivismo: non politico, ma prima di tutto culturale e scientifico. Thimus prende molto sul serio l’enorme opportunità che la sua unica posizione nel panorama globale del food le offre. Per questo ci impegniamo su ogni fronte per migliorare, creare un impatto e nutrire una rete di relazioni che ci permetta di essere rilevanti ed influenzare le scelte degli attori con cui lavoriamo.

Perché pensiamo di poter dare un contributo al futuro dei sistemi alimentari?

Scopritelo nel video prodotto per TEDx Salon Udine da una parte del Team Thimus.

Sustainability Index

Thimus ha deciso di applicare alla propria organizzazione questo sistema di rating basato su un algoritmo di AI, che adotta una lettura in chiave internazionale della sostenibilità di tutte le sfaccettature della vita aziendale. Un metodo rigoroso, portato in Italia secondo i criteri degli SDG Europei da ARB Spa (inserire link) e riconosciuto da Black Rock come pienamente adatto all’approccio ESG nel mondo finanziario.

Codice Etico come parte integrante dei nostri contratti

un tema complesso, soprattutto per chi come Thimus si occupa di neuroscienze e quindi di emozioni e processi cognitivi degli esseri umani. Il rischio di ritrovarsi in qualche pericolosa “zona grigia” è sempre tangibile e per questo abbiamo collaborato con il Master in Gestione e Comunicazione della Sostenibilità dell’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica, inserendo nel team una figura temporanea che ha lavorato con tutto il team e con la Direzione per definire codice etico e sua condivisione.

Si può fare impresa umanistica?

Apparente provocazione, ma anche tema di insegnamento e confronto per il nostro CEO, Mario Ubiali, che dal 2017 è docente esterno dell’Alta Scuola per L’Ambiente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ogni anno, Mario contribuisce al percorso didattico degli studenti di Master come pure del corso in scienze della formazione, esplorando temi che riguardano soft skill imprenditoriali, purpose ed etica in azienda e visione umanista della gestione aziendale.